Sensori polarografici

  • Come funzionano: I sensori polarografici utilizzano un catodo e un anodo per misurare la corrente generata dalla riduzione dell'ossigeno al catodo.
  • Vantaggi: I sensori polarografici sono estremamente precisi e affidabili, il che li rende adatti sia per applicazioni di laboratorio che sul campo, in particolare per la misurazione dell'ossigeno disciolto nell'acqua.
  • Difetto: Possono essere sensibili alle variazioni di temperatura e pressione, richiedendo un'attenta calibrazione e compensazione.

Sensori galvanici

  • Come funzionano: I sensori galvanici sono un tipo di sensore elettrochimico che utilizza una cella autopolarizzante per misurare il DO.
  • Vantaggi: Richiedono poca manutenzione, non necessitano di una fonte di alimentazione esterna e sono relativamente economici.
  • Svantaggi: la loro sensibilità può diminuire nel tempo e potrebbe non essere precisa come i sensori polarografici.

Sensori ottici

  • Come funzionano: I sensori ottici utilizzano materiali luminescenti che emettono luce quando esposti all'ossigeno. L'intensità della luce emessa è proporzionale alla concentrazione di OD.
  • Vantaggi: Questi sensori offrono un tempo di risposta rapido, non richiedono materiali di consumo e sono resistenti alle incrostazioni.
  • Difetto: Possono essere influenzati da fattori come temperatura, pressione e salinità, che richiedono calibrazione e compensazione.

Sensori amperometrici

  • Come funzionano: I sensori amperometrici misurano la corrente generata da una reazione elettrochimica che coinvolge l'ossigeno.
  • Vantaggi: Sono relativamente economici e non richiedono una fonte di alimentazione esterna.
  • Difetto: La loro sensibilità può diminuire nel tempo e potrebbero non essere precisi come i sensori polarografici.

Metodi di titolazione

  • Come funzionano: La titolazione comporta l'aggiunta di un reagente a un campione d'acqua, che reagisce con l'ossigeno disciolto. La quantità di reagente utilizzata viene quindi utilizzata per calcolare la concentrazione di OD.
  • Vantaggi: La titolazione offre un'elevata accuratezza e precisione, in particolare quando si misurano basse concentrazioni di ossigeno disciolto.
  • Difetto: È dispendioso in termini di tempo e manodopera e richiede tecnici qualificati.

Sonde rivestite da membrana

  • Come funzionano: Le sonde rivestite con membrana sono dotate di una membrana che separa il sensore dall'acqua campione. L'ossigeno si diffonde attraverso la membrana e reagisce con l'elettrodo del sensore, producendo una corrente proporzionale alla concentrazione di OD.
  • Vantaggi: Le sonde a membrana sono durevoli, affidabili e adatte al monitoraggio continuo in varie applicazioni.
  • Difetto: Possono soffrire di incrostazioni della membrana, che richiedono una manutenzione e una calibrazione regolari.

Sensori basati sulla fluorescenza

  • Come funzionano: I sensori basati sulla fluorescenza utilizzano un colorante fluorescente che emette luce quando esposto all'ossigeno. L'intensità della luce emessa è inversamente proporzionale alla concentrazione di OD.
  • Vantaggi: Questi sensori offrono tempi di risposta rapidi, elevata sensibilità e resistenza alle interferenze di altre sostanze presenti nell'acqua.
  • Difetto: Possono essere influenzati da variazioni di temperatura e pressione, richiedendo un'attenta calibrazione.

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